Più venditori significano davvero più concorrenza e maggiori benefici per i consumatori? È una domanda centrale per valutare i risultati della liberalizzazione del mercato elettrico e orientare le future scelte di politica energetica.


Il principio economico è intuitivo: più operatori dovrebbero intensificare la competizione, ridurre i margini commerciali e favorire condizioni più convenienti per le famiglie. Ma i mercati elettrici europei confermano questa aspettativa? Abbiamo analizzato 25 Paesi dell’Unione europea, confrontando il numero dei venditori, la concentrazione dei mercati e il differenziale tra prezzi al dettaglio e prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica. Il risultato è controintuitivo: più venditori non si accompagnano sistematicamente a differenziali commerciali più contenuti. La Germania, con oltre mille venditori contro i 146 dell’Italia, presenta un differenziale praticamente identico.

Nel confronto europeo emerge una correlazione debolmente positiva tra numero degli operatori e differenziale commerciale, mentre non si osserva una relazione stabile con la concentrazione del mercato. La teoria economica (Diamond, 1971; Stiglitz, 1987) aiuta a interpretare questi risultati: asimmetrie informative e costi di ricerca possono limitare la pressione concorrenziale, anche quando operano numerosi venditori. È possibile, inoltre, che siano proprio i differenziali commerciali elevati ad attirare nuovi venditori, senza che il loro ingresso porti necessariamente a margini più bassi.

L’analisi non dimostra rapporti di causa ed effetto, ma solleva una questione decisiva per la politica energetica: la concorrenza non dovrebbe essere valutata soltanto dal numero dei venditori, bensì dai benefici economici che riesce effettivamente a trasferire ai consumatori. Ridurre le asimmetrie informative e rendere le offerte realmente confrontabili diventa quindi una condizione importante per rafforzare la concorrenza effettiva.

Più venditori, più concorrenza? L’attività di vendita di energia elettrica tra concorrenza e asimmetrie informative