Quanto vale realmente l’energia idroelettrica italiana? E soprattutto, come può il valore generato da una risorsa pubblica contribuire alla competitività del sistema produttivo? Sono interrogativi che il dibattito sul futuro delle grandi concessioni idroelettriche, prevalentemente concentrato sulle scadenze e sulle modalità di affidamento, ha finora affrontato solo marginalmente. Questo Policy Paper prova a rispondere partendo dai dati. L’analisi della produzione idroelettrica in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto nel triennio 2022–2024 ricostruisce circa 6,5 miliardi di euro di ricavi e stima un risultato operativo complessivo di 3,7 miliardi, con una marginalità media del 57,1%. Numeri che evidenziano una rilevante capacità di generazione di valore economico, pur in presenza di significative differenze territoriali e di una forte variabilità delle condizioni di mercato e della produzione.

E soprattutto, come può il valore generato da una risorsa pubblica contribuire alla competitività del sistema produttivo e a condizioni di approvvigionamento energetico più sostenibili per i consumatori? Attraverso simulazioni ispirate alla cosiddetta Quarta Via lombarda, lo studio valuta gli effetti di differenti ipotesi di destinazione di una quota della produzione a condizioni economiche più competitive, esaminando benefici per gli acquirenti e impatti sui concessionari e sulle amministrazioni regionali.

Dal confronto con le esperienze francesi — in particolare con i contratti CAPN di EDF — e con gli indirizzi europei sui contratti energetici di lungo periodo emerge la proposta di Hydro Release at Cost, at Risk: un possibile modello di accesso a una quota della produzione idroelettrica mediante accordi pluriennali fondati su costi industriali verificabili, adeguata remunerazione degli investimenti e condivisione dei rischi produttivi. Il meccanismo potrebbe essere incorporato nelle condizioni di gestione delle concessioni, attraverso procedure competitive oppure nell’ambito di un eventuale diverso regime autorizzativo, previa verifica della compatibilità con il quadro normativo europeo e nazionale, anche in materia di aiuti di Stato.

Il lavoro intende offrire un contributo di analisi e di proposta al dibattito pubblico sul futuro delle concessioni idroelettriche, nella consapevolezza che numerosi aspetti economici, giuridici e operativi richiedono ulteriori approfondimenti. L’obiettivo è ampliare la discussione dalle sole modalità di affidamento alla funzione economica e industriale della risorsa idroelettrica, esplorando soluzioni capaci di conciliare competitività energetica, sostenibilità degli investimenti e tutela dell’interesse generale.

Concessioni idroelettriche: redditività, regola­zione e valorizzazione della risorsa pubblica
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